Fideiussione Omnibus: significato, nullità e validità

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    Fideiussione Omnibus: i nostri avvocati rispondono alle domande più frequenti su significato, nullità e validità.

    Fideiussione Omnibus Significato

    Cosa s'intende per Fideiussione Omnibus? 

    Letteralmente "garanzia su tutto". Sempre più spesso ci si rivolge alle banche per ottenere um prestito non specifico nel suo ammontare o meglio non certo nella sua entità (esempio tipico é il fido). In questa ipotesi dunque si ricorre alla fideiussione omnibus ovvero una specifica garanzia che copre il debitore per il pagamento di tutti i debiti presenti e futuri, certi ed incerti. Tale tipo di garanzia ha una portata molto più ampia rispetto al comune istituto dell’ ipoteca o della comune fideiussione, i quali sono limitati ad un singolo bene o ad una somma certa nel suo ammontare. Il fideiussore, infatti, garantisce i crediti della banca presenti e futuri concessi ad una terza persona anche non certi nel proprio ammontare al momento in cui sottoscrive il rapporto di garanzia.
    La norma da cui prende spunto tale negozio atipico è l’art. 1936 del cod. civ., infatti, la fideiussione omnibus non figura affatto tra le garanzie prese in considerazione del nostro ordinamento giuridico. Tale garanzia atipica è stata coniata sulla falsariga dell’art. 1938 cod. civ. il quale prende in considerazioni la fideiussione sulle obbligazioni future.

    Fideiussione Omnibus Nullità

    Quand'è che c'è nullità per la Fideiussione?

    Il fideiussore ovviamente non può garantire illimitatamente tutti i crediti concessi dalla banca al terzo. Tale istituto infatti, prevede a pena di nullità, che l’importo massimo garantito deve essere individuato e specificato. L’importo massimo garantito dalla fideiussione deve comunque essere individuato e determinato secondo i principi di correttezza e buona fede, ovvero, non si deve venire a creare una netta sproporzione tra somme concesse o da concedersi e l’importo massimo della garanzia prestata.
    L’art. 1938 del cod. civ. modificato dal legislatore con la legge numero 154 del 92 ha introdotto, per le fideiussioni a garanzia di obbligazioni future la fissazione di un importo massimo da garantire. Infatti proprio in virtù di tale principio, i giudici di legittimità hanno evidenziato il principio della sproporzione dell’importo garantito ovvero un importo garantito eccessivamente alto con l’unico scopo di aggirare la norma.

    Validità Fideiussione

    Quando è valida una fideiussione omnibus?

    Requisiti indispensabili affinché una fideiussione omnibus sortisca i suoi effetti è innanzitutto la forma scritta del contratto di garanzia mediante il quale il terzo fideiussore sottoscrivendo tale contratto si impegna a garantire, nei confronti di un istituto di credito, i debiti presenti e futuri contratti dal debitore principale. Ulteriore presupposto di validità di tale contratto è la limitazione dell’importo garantito dal fideiussore oltre il quale tale garanzia viene meno. L’istituto di credito ha l’obbligo di comportarsi secondo i principi di correttezza e buona fede, ovvero innanzitutto prima di elargire ulteriore somme al debitore deve chiedere espressamente autorizzazione al fideiussore e deve far ciò soprattuto quando viene a conoscenza del fatto che il debitore è in condizioni economiche particolarmente difficoltose, in questi casi, infatti, qualora elargisca ancora credito, l’art. 1956 del cod. civ. prevede un rimedio a favore del fideiussore il quale può si liberarsi da tale rapporto di garanzia.

    Cos'è una fideiussione limitata?

    Come abbiamo appena accennato sono nulle le fideiussioni illimitate, ovvero le fideiussioni ove non viene stabilito un tetto massimo garantito oltre il quale la stessa viene meno, pertanto, anche la fideiussione omnibus per sua natura è sempre limitata.

    Durata

    Quanto dura la fideiussione omnibus?

    La fideiussione omnibus di solito ha una durata indeterminata. Infatti il fideiussore può in qualunque momento recedere da tale contratto, comunicando per iscritto a mezzo raccomandata A/R tale sua volontà. Ovviamente nel momento in cui il fideiussore recede da tale contratto resta comunque vincolato insieme al debitore principale per tutti i debiti contratti durante l’intero periodo.

    C'è facoltà di recesso?

    Come appena accennato c’è sempre possibilità di recedere dal contratto di fideiussione, liberandosi dunque dal prestare tale garanzia -altrui- solo per il periodo successivo alla comunicazione del recesso ma non viceversa per il presiedo antecedente nel quale si resta comunque garanti.

    Fideiussione Omnibus Eredi

    Come funziona con gli eredi?

    Il rapporto di fideiussione omnibus si trasmette agli eredi del fideiussore. Tale escamotage è stato introdotto dal legislatore al solo scopo di tutelare le banche, le quali, diversamente, si sarebbero trovate scoperte da garanzia nel caso di morte del fideiussore. Proprio in virtù di ciò, dunque, tale contratto di fideiussione si trasmette agli eredi, i quali possono rinunciarvi solo mediante la rinuncia all’eredità o mediante l’accettazione di eredità con beneficio di inventario. Con ciò gli eredi vedranno sempre separato il loro patrimonio personale da quello del de cuius fideiussore.

    Quando si libera il fideiussore?

    Il fideiussore si può liberare da tale contratto soltanto mediante recesso da comunicarsi a mezzo raccomandata A/R.

    Autore articolo Fideiussione Omnibus: significato, nullità e validità: Sgambato Associati
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