Assegno di Accompagnamento: chi ha diritto, invalidità  civile e ricorsi

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    Assegno di accompagnamento: una guida su come ottenerlo, i requisiti da avere per ottenerla e come possono aiutarvi i nostri avvocati.

    Assegno di accompagnamento

    Cosa s'intende per assegno di accompagnamento?

     Il termine appropriato relativo alla prestazione che si richiama in domanda è "indennità  di accompagnamento". L'indennità  di accompagnamento, infatti, è una prestazione economica che viene erogata da parte dell' INPS (accompagnamento INPS) a favore di soggetti che sono totalmente invalidi e che dunque non sono in grado di svolgere da se tutti gli atti quotidiani della vita. E' un'integrazione all'assegno di pensione. Tale tipo di prestazione economica viene erogata qualora il soggetto risulti invalido al 100% con bisogno dell'indennità  economica di accompagnamento. Se un determinato soggetto abbia bisogno o meno della presente indennità  economica, lo stesso, dopo aver presentato relativa domanda, deve sottoporsi a visita medica legale presso la competente sede INPS. Solo qualora la commissione medica preposta ritenga che ci siano tutti i requisiti necessari per ricevere tale pensione, il soggetto acquisisce il diritto a ricevere mensilmente la somma di euro 517 (oltre eventuali arretrati dal momento della presentazione della domanda) a titolo appunto di indennità  economica di accompagnamento; diversamente sarà  costretto ad adire l'autorità  giudiziaria per vedere riconosciuto tale diritto.

    Chi ha diritto all'accompagnamento?

    Tale tipo di prestazione economica spetta al solo titolare delle minorazioni fisiche ed è indipendente dall'età  e dalle condizioni reddituali. I requisiti per ottenere la presente pensione sono i seguenti:

    -Totale inabilità  (invalidità  al 100%) per problematiche fisiche o psichiche;

    -Impossibilità  di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità  di compiere atti quotidiani della vita;

    -cittadinanza italiana;

    -per i cittadini stranieri comunitari è necessaria l'iscrizione all'anagrafe del comune di residenza;

    -per i cittadini extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno di almeno un anno,

    -residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

    La presente indennità  è compatibile con l'attività  lavorativa ed è erogabile a seguito di domanda indipendentemente dall'età .

    Sono esclusi dal diritto all'indennità  di accompagnamento gli invalidi che sono ricoverati gratuitamente presso istituti per un periodo superiore a 30 giorni e coloro che ricevono una indennità  per invalidità  contratta per causa di guerra, di lavoro, di servizio fatto salvo il diritto di opzione per il trattamento pi๠favorevole.

    La pensione di accompagnamento è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità  e con le pensioni e le indennità  di accompagnamento per i ciechi totali e parziali ovvero soggetti pluriminorati. 

    Accompagnamento Invalidità  Civile 

    L'invalidità  civile comporta un accompagnamento? Cosa faccio se mi viene negato?

    In ottemperanza del principio costituzionale di cui all'art. 38 della Costituzione Italiana il nostro ordinamento riconosce ai cittadini con un grado di invalidità  pi๠o meno alta determinate protezioni economiche quali pensioni, assegni, indennità  al fine di tutelare la dignità  umana di coloro che possiamo ritenere meno fortunati in quanto affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Per accedere a tali prestazione è necessario che lo status di invalido sia accertato dalle competenti amministrazioni dello stato.

    Nella domanda di invalidità  civile rientrano l'assegno di invalidità , la pensione di invalidità  e l'indennità  di accompagnamento. Tutti contemplando un unico fine seppur con requisiti diversi. Qualora la domanda venga respinta, L'INPS provvederà  a comunicare mediante lettera raccomandata al soggetto interessato la decisione adottata dalla commissione medica preposta. Solo a seguito della ricezione di tale comunicazione, il soggetto interessato ha la possibilità  mediante l'intervento di un legale di presentare ricorso, e lo potrà  fare entro il limite di 6 mesi dal ricevimento della suddetta raccomandata.

     

    Ricorso Indennità  Accompagnamento

    Si può fare ricorso in caso di indennità  di accompagnamento negato? Come si fa?

     Qualora una prestazione venga negata a seguito di visita medico legale tenutasi presso la competente sede INPS, il soggetto affetto da minorazioni ha la possibilità , mediante l'ausilio di un legale, di presentare ricorso all' autorità  giudiziaria entro 6 mesi dal ricevimento della raccomandata ove si attesti il diniego. In materia previdenziale la competenza è del Tribunale Ordinario Sezione Lavoro. L'avvocato incaricato stilerà  il ricorso per ATP (accertamento tecnico preventivo) ex art. 445 bis c.p.c.per l'accertamento delle condizioni sanitarie volte al riconoscimento della pensione. la documentazione da depositare in Tribunale insieme al ricorso è la seguente: certificato di residenza e cittadinanza, atto notorio mancanza di ricovero, documentazione medica ove si evincano patologie e menomazioni, verbale di risposta commissione medica INPS e ove ci siamo le condizioni la dichiarazione sostitutiva di certificazione della situazione reddituale per l'esenzione dal contributo unificato. Una volta depositato quanto appena elencato il giudice fisserà  la data di prima udienza, e in quell'occasione, verrà  conferito incarico CTU medico legale il quale dovrà  valutare, a seguito di accurata visita medica, se ci sono i presupposti per giustificare l'elargizione da parte dell'INPS di tale indennità  economica. In caso di esito positivo, sarà  il giudice mediante omologa a riconoscere tale prestazione. L'avvocato, una volta ricevuto mediante PEC il Decreto di Omologa notificherà  lo stesso alla competente sede INPS e inoltrerà  allo stesso mediante PEC il modello AP70.

     

    Come richiedere l'accompagnamento

    Come si esegue una domanda di accompagnamento?

     Per presentare la domanda occorre innanzitutto richiedere al medico di base il c.d. certificato medico introduttivo con il relativo codice identificativo da allegare alla domanda. A quel punto la domanda va presentata per via telematica sia attraverso i servizi online dell'Inps, sia attraverso patronati o associazioni di categoria che hanno a disposizione i loro canali telematici.

    Come può aiutarmi il vostro studio nel caso in cui mi sia stato negato l'accompagnamento e io credo di averne diritto?

    Presso il nostro studio legale troverete esperti avvocati specializzati nel diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale. Basta contattarci e fin da subito le indicheremo tutta la documentazione da esibire ed eventuali documenti da richiedere alle competenti autorità  per intraprendere l'iter giudiziario volto ad ottenere la prestazione previdenziale. Seguiremo il cliente-ricorrente durante tutta la fase giudiziale, assistendolo anche in sede di visita medico legale. Intratterremo contatti con le competenti sedi INPS ove seguiremo passo passo la pratica in questione fino al buon esito del pagamento. 

    Autore articolo Assegno di Accompagnamento: chi ha diritto, invalidità  civile e ricorsi: Sgambato Associati
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