Chirurgia Estetica: come chiedere un risarcimento in caso di errore medico

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    Vi spieghiamo come chiedere un risarcimento in caso di errore medico legato a casi di chirurgia estetica.

    àˆ possibile chiedere un risarcimento per danni causati da un intervento di chirurgia estetica?

     Qualora sia provato un danno o una lesione a seguito di di intervento di chirurgia estetica si ha l'assoluto diritto a richiedere un risarcimento del danno. Per danno intendiamo il danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. comprensivo di danno morale inteso come la sofferenza subita dal soggetto a seguito delle lesioni dallo stesso subite, di danno biologico ovvero consistente nella lesione dell'interesse costituzionalmente garantito all'integrità  fisica, e di danno esistenziale inteso come l'ingiusta lesione alle attività  realizzatrici, alle abitudini di vita e agli assetti relazionali della persona. Per ottenere tale risarcimento, al pari di ogni altro tipo di risarcimento per casi di malasanità  occorre innanzitutto provare di aver subito un danno conseguente all'intervento medico. In chirurgia estetica, nella stragrande maggiorana dei casi, si tratta di danni estetici quindi facilmente individuabili e visibili. Per provare questi tipi di danni infatti, è sufficiente una documentazione fotografica ove si possa facilmente evincere la lesione o il danno conseguente all'intervento stesso, magari anche facendo una comparazione tra il prima e il dopo. Diversamente invece, ove tale danno non è visibile occorre provarlo mediante esami strumentali specifici corredati da apposita perizia medica di parte. Per entrambi i tipi di danno, quindi, tanto quelli invisibili ed ancor pi๠quelli visibili, che arrechino problematiche di tipo psicologico, si ritiene che sia di fondamentale importanza allegare una ulteriore perizia psicologica che certifichi i disagi e i conseguenti danni arrecati alla persona danneggiata.

    A chi rivolgersi per errore medico in seguito a interventi estetici?

    In caso di errore medico in chirurgia estetica, risulta di fondamentale importanza rivolgersi a studi legali esperti in questo specifico settore, in quanto, solo grazie al loro intervento si ha la certezza di vedere tutelati i propri diritti. Anni di esperienza, chirurghi estetici e psicologi di grande spessore sono garanzia di assoluto successo.

    Fino a quanto posso ottenere come risarcimento per un danno causato da chirurgia estetica?

    E' assolutamente impossibile tirar fuori cifre economiche che possono andare a risarcire un danno di chirurgia estetica, in quanto i casi di lesioni o danni che possono scaturire sono numerosissimi, e ciascuno di questi può avere infiniti risvolti, tanto da un punto di vista fisico che psicologico. Pertanto risulta assolutamente impossibile quantificare a monte un'ipotesi di risarcimento del genere.

    In quali casi posso richiedere un risarcimento?

     Il risarcimento adducibile ad ipotesi di malasanità  lo si può richiedere, ed ottenere, tanto se dall'intervento sono scaturiti danni o lesioni permanenti o meno, tanto se il paziente è rimasto insoddisfatto dell'operato del medico. Ogni paziente prima di subire un intervento di chirurgia estetica ha il diritto di essere correttamente informato da parte del chirurgo estetico che interverrà  su tutti i rischi e le conseguenze che lo stesso intervento potrà  avere. Solo dopo aver reso edotto il paziente sui pro e i contro si potrà  procedere con l'intervento. Tra le ipotesi pi๠diffuse di risarcimento abbiamo cicatrici troppo visibili, asimmetria in conseguenza di mastoplastica al seno, ai glutei, agli zigomi, infezioni o reazioni allergiche conseguenti all'impianto di protesi, ecc.. Queste appena elencate sono solo alcune delle numerosissime ipotesi ove si può richiedere ed ottenere un risarcimento del danno.

    Come si fa a chiedere un risarcimento in questi casi?

     Innanzitutto prima di intervenire occorre una prova lampante del danno subito a seguito dell'intervento medico. La prova può scaturire tanto da una esaustiva documentazione fotografica ove si evincono le lesioni subite, oppure una specifica e dettagliata perizia medica redatta da un esperto medico di settore ove quantificare il danno non patrimoniale subito. Una volta che ci si è accertati che il fatto rientra tra le ipotesi per le quali si può richiedere un risarcimento del danno, si procede con una richiesta stragiudiziale di risarcimento danni indirizzata al tanto medico e allo staff che ha operato, quanto alla clinica ove lo stesso è intervenuto. Solitamente il medico e il responsabile sanitario della clinica non solo disconoscono l'accaduto ma prendono anche le distanza dal fatto dannoso. A seguito di tutto ciò non resta che adire le competenti autorità  per grado e per materia ed intraprendere un giudizio di cognizione ove il giudice si pronuncerà  nel merito e quantificherà  (grazie all'intervento di un CTU) il danno effettivamente subito dal paziente. 

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