Morte incidente stradale e Risarcimento danni

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    Morte incidente stradale: in questo articolo i nostri avvocati rispondono alle domande più comuni sugli incidenti stradali mortali ed eventuali cause di risarcimento danni.

     

    Morte per Incidente Stradale: è possibile avere un risarcimento?

    Alla base della richiesta di risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale per morte a causa di incidente stradale, è di fondamentale importanza individuare la presenza del nesso causale tra morte e responsabilità del responsabile civile nella causazione dell’evento. Quando emerge la presenza del nesso causale, gli eredi della vittima, e non solo questi, hanno diritto a ricevere un corrispettivo in termini economici a titolo di risarcimento danni. Il diritto al risarcimento viene riconosciuto anche su base concorsuale ovvero quando viene attribuita una responsabilità dell’evento al 50% ovvero partitaria. In tal caso ciascun soggetto coinvolto nel sinistro avrà diritto a ricevere un risarcimento ma in misura pari al 50% del danno subito.

    Fatto questo breve preambolo chiariamo adesso quali sono i danni risarcibili. Questi sono di 2 tipi: danno patrimoniale e danno non patrimoniale. Il primo è costituto dal danno emergente (art. 1223 c.c.) che si verifica quando a seguito della morte di un soggetto per fatto illecito dovuto a responsabilità del conducente del mezzo che ha cagionato la morte, i suoi congiunti subiscono una perdita in termini economici dovuta agli esborsi dagli stessi effettuati proprio per la morte del congiunto (es. spese funebri, spese di trasporto salma, spese mediche, spese di riparazione veicolo) e poi abbiamo il lucro cessante (art. 2056 c.c.) che deriva dal mancato apporto in termini economici del defunto alla propria famiglia ( es. stipendio non più percepito a causa della morte, rendite, benefici economici vari). Il lucro cessante viene determinato sulla base dell’ultimo stipendio annuo percepito dal defunto al momento della morte. 

    Al danno patrimoniale si affianca il risarcimento del danno non patrimoniale (art. 2059c.c.) . Tale tipo di risarcimento ha come scopo quello di ripagare le sofferenze morali, esistenziali, affettive, patite dai congiunti della vittima. Tale tipo di risarcimento è basato su criteri, infatti, i giudici quantificano tale danno tenendo in considerazione lo schema indicato nelle Tabelle del Tribunale di Milano.   

     

    Morte incidente stradale risarcimento: a chi spetta e a chi no

    Chi ha diritto a ricevere risarcimento per una morte in incidente stradale?

    Il nostro ordinamento considera legittimati ad agire per ottenere il risarcimento dei danni per morte a seguito di incidente stradale il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli e le sorelle della vittima. Tali soggetti hanno diritto ad ottenere il risarcimento anche se non convivevano con la vittima. Oltre a tale categoria di soggetti, possono richiedere il risarcimento non patrimoniale anche altri soggetti come nonni, zii, nipoti cugini, cognati e conviventi purché dimostrino che a seguito della premorienza della vittima abbiano subito una sofferenza morale, affettiva tale da peggiorare le proprie condizioni di vita. Detto ciò, è palese dunque che tali soggetti dovevano necessariamente convivere con la vittima per richiedere tale tipo di risarcimento. 

    Sinistro stradale e risarcimento: come fare per richiedere un sircarcimento?

    Una volta acquisite tutte le informazioni necessarie riguardanti l’evento nella sua completezza, è necessario in primis mettere in mora la compagnia di assicurazione della controparte in modo da aprire la pratica di sinistro. Con l’invio della messa in mora si apre ufficialmente la fase stragiudiziale. In tale fase si cerca di raggiungere un accordo sulla quantificazione del danno più appropriata al caso specifico. Ricorrendo alla tabelle del tribunale di Milano si cerca di individuare l’importo da corrispondere ai congiunti della vittima in termini di danno non patrimoniale. A ciò va sommato il danno patrimoniale. Qualora si riesca a raggiungere un accordo, la compagnia di controparte elargisce la somma cosi come concordata, diversamente, qualora la somma riconosciuta non è ritenuta soddisfacente dagli eredi o dai congiunti, si adirà il tribunale ordinario e si aprirà dunque la fase giudiziaria, volta al riconoscimento da parte del giudice della somma da corrispondere a titolo appunto risarcimento.  

    Risarcimento sinistro stradale: quali sono i tempi per ricevere un risarcimento

    I tempi per ottenere il risarcimento del danno sono molto variabili e soprattutto non prevedibili in anticipo. La forbice, in termini cronologici, per veder risarcito tale danno può variare da pochissimi mesi a diversi anni, per la precisione infatti, qualora si raggiunga l’accordo stragiudiziale (senza adire il giudice ordinario) tra compagnia assicurativa ed eredi o congiunti della vittima, le tempistiche sono nettamente brevi, la risoluzione della pratica è molto celere e snella. Diversamente, incede, qualora non si riesca a raggiungere un accordo, per forza di cosa si è costretti ad adire la competente autorità giudiziaria con una notevole dilatazione delle tempistiche. Ad influenzare le tempistiche della pratica in sede giudiziaria, ed a rendere ogni episodio singolare l’uno dall’altro, c’è anche un ulteriore elemento che è quello della mole di lavoro che ogni tribunale annualmente deve affrontare ed evadere. Più il lavoro è tanto più le tempistiche si dilateranno prima di addivenire alla sentenza finale. Tante volte grazie sopratutto alla competenza dei legali che seguono la pratica si può addivenire ad una accordo transattivo della vicenda anche con giudizio in itinere e quindi velocizzando i tempi del risarcimento.   

    Il risarcimento danni per incidente mortale può essere negato a chi ne fa richiesta? In quali casi?

    Assolutamente si. Per la precisione viene negato innanzitutto quando dalle risultanze istruttorie o dall’analisi delle informazioni in sede stragiudiziale ci si rende conto che il soggetto che è venuto a mancare, a seguito di incidente mortale, sia l’unico responsabile del sinistro e dunque del suo decesso. Altra ipotesi, non meno remota di diniego del risarcimento del danno si ha quando ci si affida a professionisti non esperti nel settore i quali toccano tali problematiche sporadicamente o praticamente mai. In tal caso, non essendo a conoscenza di ogni minimo cavillo, possono veder rigettata la pratica di risarcimento danni da sinistro mortale arrancando agli eredi un notevole danno economico.   

    Se durante un incidente stradale perde la vita un partner o un convivente a chi spetta il risarcimento?

    La legge sul punto è molto chiara. Hanno diritto al risarcimento del danno innanzitutto gli eredi come moglie/marito, figli/figlie a prescindere dalla prova della loro convivenza con la vittima. Oltre a tali soggetti, hanno diritto ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale il convivente more uxorio, il quale, però, deve dimostrare di aver subito un danno morale, psicologico a seguito della premorienza del compagno. Ovviamente in questo caso è fondamentale la prova della convivenza con la vittima. 

    È possibile chiedere un risaricmento anche per altri gravi conseguenze, oltre la morte? Se sì quali?

     Morte, lesioni gravi, lesioni di lieve e lievissima entità, tutte danno diritto ad ottenere un risarcimento del danno. Per ognuna di queste ipotesi è doveroso consultare le tabelle milanesi. 

    Come può aiutarmi il vostro studio in caso di incidente stradale mortale?

    Se hai subito la perdita di una persona a te cara a causa di un incidente stradale, il nostro studio legale è altamente specializzato in tema di risarcimento del danno conseguente per morte da incidente stradale. Tutti coloro che si affidano al nostro studio legale ricevono assistenza completa fin dal primo appuntamento volto ad accertare i fatti e ad acquisire tutte le informazioni necessarie ad intraprendere l’azione legale che si concluderà con la corresponsione da parte della compagnia assicurativa del giusto risarcimento del danno subito agli eredi ed ai conviventi. Presso il nostro studio legale troverete un gruppo coordinato di professionisti i quali assisteranno i clienti fin dal primo appuntamento. Avvocati, medici, ingegneri, sono a disposizione dei nostri clienti fornendo la necessaria assistenza legale, medica e tecnica volta a garantire agli stessi il risarcimento del danno più appropriato.

    Autore articolo Morte incidente stradale e Risarcimento danni: Sgambato Associati
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