Stalking: significato, rischi e soluzioni per le vittime

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    Il reato di stalking è sempre di maggiore attualità . Una gabbia che imprigiona e fa sentire minacciate migliaia di persone in Italia attraverso mezzi telefonici, contesti condominiali ed altro ancora. Scopriamo cosa significa stalking, come difendersi e cosa rischia il persecutore.

    Cosa Significa Stalking?

    Il termine stalking è un termine inglese importato nell'ordinamento italiano e contemplato nel codice penale all'art. 612 bis. Il reato di stalking è stato introdotto di recente nel nostro ordinamento con il decreto legislativo n°11 del 2009, poi convertito in legge n°38/2009. 
    L'art. 612 bis c.p. statuisce quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca pi๠grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumita' propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
    La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.
    La pena è aumentata fino alla metà  se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità  di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
    Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. La querela è comunque irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo 612, secondo comma. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità  di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonchà© quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio".
    Come si evince chiaramente da una prima lettura dell'articolo in commento, per ricadere in tale reato, bisogna tenere una condotta reiterata, ripetuta, costante nel tempo e tale condotta deve avere ad oggetto minacce e violenze da parte di un soggetto definito "stalker" nei confronti di una determinata vittima e tale condotta deve causare nella stessa 1-un continuo stato d'ansia e di paura; 2-un costante timore per se o per una persona a se vicina; 3-alterazione del proprio stato di vita. Orbene, alla luce di quanto detto, il reato di stalking ricade a pieno titolo in quel tipo di reato che va a ledere la sfera psicofisica della vittima senza che alla stessa venga arrecato un danno fisico.  
     

    Stalking telefonico

    Cos'è lo stalking telefonico? E' possibile parlare di Stalking anche in caso di persecuzione telefonica? In questo caso rientrano anche i call center?

    Costanti pronunce della Suprema Corte hanno evidenziato anche la figura dello stalking telefonico. Tale reato, perpetrato telefonicamente, prevede da parte delle stalker una condotta molesta e/o minacciosa reiterata, continua e costante nel tempo messa appunto in pratica attraversa il mezzo telefonico. Relativamente al reato di stalking, la legge non individua gli strumenti medianti i quali si pone in essere la condotta illecita, ma detta le conseguenze della condotta stessa. Tale reato dunque può essere perpetrato con qualunque mezzo (telefono, mail, posta, personalmente), purchè arrechi nella vittima le seguenti conseguenze: 1 creare un perdurante e grave stato di ansia o di paura; 2 ingenerare un fondato timore per l' incolumità  propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva; 3 costringere la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita. 
    Tutte le volte dunque, che attraverso telefonate minacciose e moleste, si generi nella vittima un senso di paura, timore, ansia ricadiamo a pieno nel reato di cui all'art. 612 bis c.p.. Diversamente, se le condotte tenute mediante lo strumento telefonico non sono caratterizzate dalla reiterazione e dalla costanza nel tempo, ed i conseguenti effetti delle stesse non inducono nella vittima timori, paure, ansie, non ricadiamo nella condotta dello stalking, bensì nell'ipotesi comunque contemplata dal codice penale all'art. 660. 

    Cos'è lo stalking condominiale?

    Come pi๠volte ripetuto alla base di qualunque forma di stalking c'è un comportamento molesto e persecutorio il quale ingenera nella vittima un danno di tipo psicofisico. Nel caso specifico lo stalking condominiale è quel tipo di comportamento illecito ( minacce e molestie reiterate e continue nel tempo) posto in essere da un condomino nei confronti degli altri coinquilini o di un soggetto nei confronti del proprio vicinato tanto da ingenerare negli stessi un grave e perdurante stato di ansia, frustrazione e paura per sà© o per i propri familiari e da costringerli a cambiare le proprie abitudini di vita.
    Tale tipo di reato previsto dall'art. 612 bis c.p. è stato esteso anche al mondo condominiale con la famosa prima sentenza della Suprema Corte di Cassazione la numero 20895 del 25 maggio 2011 la quale è stata seguita dalla pi๠recente sentenza la numero 26878/2016.
     

    Reato di Stalking 

    Cosa prevede la legge per il reato di stalking?

    Di fondamentale importanza quando si è vittima del reato penale di stalking è sporgere al pi๠presto denuncia presso le competenti autorità  giudiziarie. Per il reato di stalking la legge prevede la reclusione da 6 mesi a 4 anni, con possibili aggravanti come ad esempio il fatto che lo stalker abbia un legame con la vittima (tipicamente coniuge o ex coniuge), oppure se il reato viene commesso ai danni di un minorenne.   

    Reato di Minacce

    C'è differenza tra reato di Stalking e reato di minacce?

    Caratteristica fondamentale del reato di stalking e la reiterazione nel tempo. Costante orientamento giurisprudenziale per il reato di stalking fa appunto leva sul costante, continuo e ripetuto comportamento minaccioso ed intimidatorio volto a incutere timore, ansia, paura per l'incolumità  propria o dei propri cari. Il reato di molestia e disturbo alla persona si configura quando, chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo. Tale tipo di reato, disciplinato dall'art. 660 c.p., è punito con l' arresto fino a sei mesi o con l' ammenda fino a euro 516, pena pi๠blanda rispetto a quella prevista dall'art. 612 bis c.p. per il reato di stalking. 
     

    Cosa rischia lo stalker (in italiano pronunciato "Stolker")

    Denuncia per stalking cosa si rischia?

    Per il reato di stalking, lo stalker rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni, con possibili aggravanti come ad esempio il fatto che lo sesso abbia un legame con la vittima (tipicamente coniuge o ex coniuge), oppure se il reato viene commesso ai danni di un minorenne.    

    Vittima di Stalking

    Stalking Cosa Fare

    Cosa fare in caso di stalking?

    In caso di stalking è fondamentale sporgere denuncia nel minor tempo possibile presso le competenti autorità  di pubblica sicurezza. 

    Difendersi da Una Denuncia di Stalking


    àˆ possibile difendersi da una denuncia per Stalking?

    Essendo lo stalking un reato contro la libertà  morale della persona, tale reato si configura quando si compie contro qualcuno una serie di atti persecutori volti ad incutere timore psicologico. Premesso ciò, quando qualcuno viene accusato di questo reato mediante querela di parte, è sempre possibile che lo stesso si difenda da tale denuncia di stalking nel pieno rispetto dell' inviolabile diritto di difesa. Innanzitutto la vittima deve sporgere denuncia querela entro e non oltre 6 mesi dall' ultimo atto persecutorio posto in essere dallo stalker. Tale termine, qualora non venga rispettato e quindi oltrepassato, fa si che la querela sia improcedibile e per tale potrà  essere tranquillamente eccepita. Se invece tale termine venga rispettato, in sede di giudizio, a seconda dei casi, possiamo improntare la difesa in diversi modi. 1- dimostrare che i comportamenti posti in essere dallo stalker non abbiano assunto una rilevanza tale da indurre nulla vittima uno stato d' ansia, una paura, un timore, una violenza psicologica. 2- dimostrare al giudice che i messaggi, le mail prodotte dalla vittima non ricadono nello stalking, bensì nella molestia o disturbo alla persona ex art. 660 c.p., in tal caso si tratta di un reato contravvenzione di minore portata rispetto al reato di stalking 3- infine si può dimostrare in giudizio che le accuse di stalking sono conseguenti ad un comportamento calunnioso ben preciso da parte della vittima, in questo caso è fondamentale sporgere controquerela nei confronti della vittima.

    Come può aiutarmi il vostro studio nel caso in cui sia stato ingiustamente accusato di Stalking?

    Solo grazie alla competenza ed alla professionalità  dei nostri avvocati penalisti è possibile discernere la sottile linea tra accusa e difesa in cui si trova il presunto stalker. Dopo aver analizzato la documentazione su cui si fonda l' accusa i nostri legali suggeriranno la strategia difensiva di sicuro successo da adottare. Solo dopo aver coordinato il tutto con il cliente ed aver esposto con chiarezza e trasparenza la strategia difensiva da adottare si intraprenderà  il giudizio volto a scagionare il cliente dall' ingiusta accusa.  

    Come mi può aiutare il vostro studio in caso di Stalking?

    Presso il nostro studio troverete esperti avvocati specializzati in diritto penale che seguiranno la vostra posizione con professionalità  e dedizione facendo si che allo stalker venga assicurata la giusta pena, e alla vittima la fine delle sofferenze psicofisiche ed il ristori economico per i danni sofferti. 

    Autore articolo Stalking: significato, rischi e soluzioni per le vittime: Sgambato Associati
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