Negoziazione assistita: come funziona e quando ha senso

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    Cos'è la negoziazione assistita?

    Il Decreto Legge 132 del 2014 convertito in legge 162 del 2014 ha con scopo di sgravare la giustizia dall'eccessiva mole di lavoro che quotidianamente deve affrontare e smaltire. Tale istituto è stato introdotto per la risoluzione alternativa delle controversie. Mediante tale procedura le parti si impegnano a porre fine alla lite facendosi reciproche concessione e lo devono fare con l'assistenza di un legale. Tale procedura può essere facoltativa o obbligatoria. Obbligatoriamente deve essere attivata al principio di ogni giudizio avente ad oggetto contratti di autotrasporto e sub-trasporto, domanda di pagamento a qualsiasi titolo per somme fino a 50 mila euro salvo rientri in una materia per cui è prevista la mediazione, risarcimento danni per sinistri stradali o da circolazione di veicoli, e la si può proporre fino alla precisazione delle conclusioni. La negoziazione assistita è condizione di procedibilità.

    Negoziazione assistita come funziona?

    Qualora nasca una controversia tra due o più soggetti, il legale di ciascun soggetto deve avvertire il proprio cliente della possibilità di stipulare una convenzione con lo scopo di evitare un futuro giudizio. Per attivare tale procedura di negoziazione assistita, che per alcune controversie è obbligatoria, mentre per altre facoltativa, si deve invitare per iscritto la controparte alla negoziazione stessa, tale invito deve essere firmato anche dalla parte. Nell'invito deve essere specificato che tale procedura non può essere inferiore a 30 giorni e non superiore a 3 mesi. Una volta che la controparte riceva l'invito e lo accetti, le parti si incontrano con l'assistenza dei propri avvocati e redigono, per iscritto, a pena di nullità, il verbale di negoziazione ove le stesse si fanno reciproche concessione e pongono fine alla potenziale lite. Diversamente qualora non si riesca a raggiungere un punto d'incontro verrà redatto verbale negativo e si procederà poi con il giudizio di merito innanzi alle autorità competenti per grado e per materia.

    Come aderire alla negoziazione assistita?

    Una volta che l'avvocato di una delle parti riceva l'invito alla negoziazione assistita, informa il cliente su tale procedura e accetterà o meno la procedura stessa comunicandolo alla controparte (solitamente tale invito e accettazione avviene mediante PEC). Gli avvocati poi stabiliranno la data del relativo incontro.

    Come funziona la negoziazione assistita in caso di divorzio?

     La negoziazione assistita in caso di divorzio rientra tra le ipotesi facoltative. In tal caso i coniugi, mediante l'assistenza dei propri avvocati, possono realizzare il divorzio congiunto sempre che alla base ci sia una separazione consensuale o giudiziale passata in giudicato.
    La procedura come accennato in precedenza consta di un invito da parte di un legale sottoscritto dal cliente, l'accettazione o il rifiuto della procedura da parte della controparte, la redazione di un verbale ove le parti con l'assistenza dei propri avvocati si fanno reciproche concessioni, l'accordo poi dovrà essere trasmesso al pubblico ministero.
    A tal punto si delineano due scenari a seconda che ci siano o meno figli minori o incapaci. Nel primo caso l’accordo viene trasmesso al Procuratore della Repubblica, che valuta l'interesse del minore; nel secondo caso l’avvocato è obbligato a trasmettere l’accordo al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, che, in mancanza di irregolarità formale, rilascia nullaosta.

    Quali sono i casi in cui un avvocato può aiutarmi con la negoziazione assistita?

    L'avvocato deve informare il cliente della possibilità della stipula di un verbale in grado di dirimere la controversia alternativamente al giudizio di merito; elencare i pro e i contro della stessa procedura e assistere il cliente nella scelta se acconsentire o meno, e, qualora si accetti, consigliare il cliente la soluzione migliore sia da un punto di vista puramente economico che processuale.

    Quali sono i costi di un avvocato in caso di negoziazione assistita?

    I costi sono assolutamente soggettivi ovvero sono a discrezione dei ciascun legale. 

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