Straining sul Lavoro: cosa fare e quando chiedere un risarcimento

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    I nostri avvocati vi spiegano tutto sullo straining sul posto di lavoro: cos'è, quando si configura e come chiedere un risarcimento.


    Straining sul luogo di lavoro?

    Ormai abbondantemente inoltrati nel terzo millennio, in maniera sempre più forte e determinante cresce l’interesse alla tutela generale del lavoratore, inteso come figura primaria della società moderna. In virtù di ciò, sempre più in maniera convincente, si stanno consolidando figure giuridiche che fino a 10/20 anni fa si ignorava totalmente l’esistenza, tra queste abbiamo certamente il mobbing e lo straining. Obbiettivo per cui tali figure sono nate è quello di tutelare la salute psicofisica del lavoratore nel contesto lavorativo e non solo. La parola Straining (to strain) è un termine inglese che significa appunto mettere sotto pressione, stringere, distorcere, pressare. Mediante l’utilizzo di questa parola, si vuole focalizzare l’attenzione sul lavoratore vittima di un comportamento dannoso ed ostile da parte del suo datore di lavoro, il quale, mediante un singolo atteggiamento perpetrato sul luogo di lavoro (ostile, stressante, di pressione psicologica) si arreca un danno psicofisico nella vittima-lavoratore i cui effetti si protrarranno nel tempo.

    Cos'è lo straining?

    Con il termine straining dunque, sono intesi tutti quei comportamenti posti in essere dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore volti a creare delle pressioni psicofisiche a seguito di comportamenti ostili e pressanti. Caratteristica propria dello straining, (in contrapposizione al mobbing) è che tali atti ostili e dannosi si esauriscono in un’unica azione i cui effetti però si protraggono nel tempo. In altre parole nello straining non vi è il carattere di continuità delle azioni vessatorie proprie del mobbing.

    Quando si configura lo straining sul luogo di lavoro?

    Demansionamento, dequalificazione, isolamento, privazione di strumenti lavorativi, sono queste le ipotesi più comuni di straining. Tali azioni, nonostante si verifichino in un unico episodio ,possono arrecare nella vittima gravi disturbi psicologici.

    Altro episodio che può rientrare sicuramente nel fenomeno dello straining è il trasferimento lavorativo posto in essere solo con l’intento di stressare il lavoratore. In tutti questi casi il lavoratore può subire dei danni psicofisici che rientrano a pieno nel risarcimento del danno biologico non patrimoniale.

    Cosa posso fare se sono stato vittima di straining?

    Innanzitutto bisogna esporre la cosa in famiglia o ad una persona a noi cara, in questo modo si inizia a trovare conforto e sollievo da una sofferenza psicofisica certamente di non poco conto e soprattuto non trascurabile. Fatto ciò è indispensabile rivolgersi ad uno studio legale esperto di problematiche che attengono al vasto e variegato mondo del lavoro.

    Solo esperti avvocati come quelli presenti nella nostra struttura sapranno in grado di inquadrare giuridicamente la fattispecie, ed adottare la strategia giusta per ottenere il giusto risarcimento del danno. Risulterà indispensabile, dopo aver accertato il danno da straining mediante una accurata consulenza tecnica di parte, adire l’autorità giudiziaria, la quale, a seguito di nomina ed intervento di CTU si accerterà il danno psicofisico subito e si quantificherà lo stesso. Solo dunque a seguito dell’emanazione della sentenza sarà possibile ottenere il giusto compenso economico per quanto sofferto.

    E' possibile richiedere un risarcimento per straining?

    Lo straining essendo una fattispecie giuridica che arreca un danno alla vittima, quest’ultima ha sicuramente diritto ad ottenere un risarcimento del danno. Solitamente tale risarcimento attiene alla sfera non patrimoniale della vittima. Per danno non patrimoniale dunque, riteniamo risarcibile tanto il danno biologico che quello morale ed esistenziale. A seguito di una attenta perizia medica del lavoratore vittima dell’ atteggiamento del datore sarà possibile inquadrare il giusto compenso economico da risarcire.  

    Autore articolo Straining sul Lavoro: cosa fare e quando chiedere un risarcimento: Sgambato Associati
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